| Prot. /2012 del 20/01/2012 Destinatari: Tutte le aziende Area aziendale: Titolare o legale rappresentante | |
| 3/2012/E - Apertura bando regionale per progetti di ricerca. | |
| La Regione Toscana ha approvato il bando per la selezione di progetti in materia di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale(1). Sono beneficiarie del bando le pmi e grandi imprese, singole o in forma aggregata, con o senza organismi di ricerca (secondo le disposizioni di cui sotto), che esercitino un’attività economica in pressoché tutti i settori di interesse industriale (2). Il bando attuerà contestualmente le seguenti tre linee di attività: linea A (POR FESR, Attività 1.5.a - aggregazioni e reti di imprese) Attività agevolabili: progetti di R&S riconducibili a tutti i settori economici. Destinatari: PMI esclusivamente in forma aggregata (minimo 3) e organismi di ricerca (solo in collaborazione con aggregazioni di PMI). L’aggregazione di imprese deve avvenire nella forma di RTI, ATS, consorzio o società consortile, rete di impresa formalizzata in “contratto di rete” . Dimensione dei progetti: min € 250.000 - max € 3 mln; linea B (POR FESR, Attività 1.6 - tecnologie chiavi abilitanti e settori ad alta tecnologia) Attività agevolabili: progetti di R&S riconducibili a tutti i settori economici. Sarà data priorità a progetti ricadenti nei settori high-tech meccanica avanzata, fotonica, nanotecnologie. Destinatari: PMI e grandi imprese, in forma singola o aggregata, e organismi di ricerca (solo in collaborazione con imprese). Dimensione dei progetti: min € 3 mln - max € 15 mln. In ogni caso il contributo non potrà superare i 7,5 mln di euro; linea C (POR FESR, Attività1.6 - tecnologie chiavi abilitanti e settori ad alta tecnologia) Attività agevolabili: progetti di R&S riconducibili a tutti i settori economici. Sarà data priorità a progetti ricadenti nei settori high-tech meccanica avanzata, fotonica, nanotecnologie. Destinatari: PMI in forma singola. Dimensione dei progetti: min € 250.000 - max € 3 mln. Tutti i progetti dovranno essere conclusi entro 24 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione dell’aiuto, con possibilità di richiesta di proroga motivata (max 3 mesi). Tra i costi ammissibili, il bando riconosce le spese previste per il personale (NB: nel caso di piccole imprese è compreso anche il costo del titolare di ditta individuale o quello di amministratori e soci dell’impresa, fino ad un max del 10%), la strumentazione e le attrezzature, i fabbricati e i terreni (max 30% totali, di cui max 10% terreni), i servizi di consulenza ed equivalenti (incluse le spese connesse alla costituzione di RTI/ATS), la ricerca contrattuale, l’acquisizione di brevetti, la diffusione ed il trasferimento dei risultati, altre spese imputabili al progetto di ricerca. L’aiuto è concesso nella forma di contributo in conto capitale per le PMI e gli organismi di ricerca e nella forma mista di contributo in conto capitale e aiuto rimborsabile per le grandi imprese. La quota regionale di cofinanziamento varia dal 40% al 70% per la ricerca industriale e dal 15% al 50% per lo sviluppo sperimentale, a seconda della dimensione di impresa e dell’attività finanziabile . I criteri di selezione premieranno la validità tecnica, la validità economica, il grado di innovazione, le competenze ed esperienze del gruppo di lavoro, la rilevanza aziendale. NB: i progetti che totalizzeranno un punteggio inferiore a 60 punti non saranno ritenuti ammissibili. E’ prevista, inoltre, la possibilità di attribuire delle premialità aggiuntive, in particolare: - 2 punti a progetti proposti da imprese che aderiscono ai poli di innovazione e ai distretti tecnologici alla data di presentazione della domanda; - 2 punti a progetti presentati da reti formalizzate in “contratti di rete”; - 2 punti a progetti presentati da imprese giovanili e femminili. Sono, inoltre, previste premialità per progetti presentati da aggregazioni di più di tre imprese e da progetti che assicurino occupazione aggiuntiva. Per quanto riguarda le risorse disponibili, la Regione ha provveduto ad uno stanziamento iniziale di 3,4 mln circa, ma si tratta di una formalità necessaria per poter aprire il bando fin dal prossimo mese: vi confermiamo, quindi, che a questi fondi si aggiungeranno nel corso del 2012 i 70 mln di euro già previsti nella Delibera di GR n.1242/2011 . Le domande dovranno essere redatte on line accedendo al sito https://sviluppo.toscana.it/bandounico2012 e trasmesse per via telematica, complete della documentazione necessaria, a partire dalle ore 9.00 del 1° febbraio 2012 e fino alle ore 17.00 del 15 marzo 2012. Il testo del bando è disponibile sul nostro sito www.assindustria.lu.it alla pagina modulistica e documenti – materia economica. |
| Note: | |
| (1) BURT n. 4 parte II del 25 gennaio 2012. (2) Sezioni B, C, D, E, F, H, J, M, N, R del Codice Ateco 2007. | |
| Referente: Daniele Chersi | |